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Test Nutrigenetici Allergie e Intolleranze Alimentari

Test Nutrigenetico intolleranza al glutine (Celiachia)

La Malattia Celiaca (o Celiachia) è un’infiammazione cronica dell’intestino tenue, scatenata dall’ingestione di glutine in soggetti geneticamente predisposti.Oggi il glutine è uno dei più diffusi ed abbondanti componenti della dieta ed è presente in cereali quali avena, frumento, farro, grano khorasan (di solito commercializzato come Kamut®), orzo, segale, spelta e triticale.

Il Test determina la predisposizione genetica alla malattia celiaca con un semplice tampone orale su cui si effettua l’analisi del DNA. In caso di negatività del test si può essere certi dell’assenza di predisposizione a celiachia, mentre nel caso di positività si può procedere ad ulteriori analisi di approfondimento, ovvero a test diagnostici di conferma eseguiti su sangue..

E’ indicato a chi presenta sintomi quali gonfiore e dolore addominale, dissenteria o vomito frequenti, costipazione, dimagrimento senza che si siano manifestate patologie diagnosticate, a coloro che hanno familiarità per la celiachia e a coloro che vogliono indagare la propria predisposizione genetica a sviluppare tale patologia. Un’indicazione di predisposizione genetica alla celiachia non è indicativa dell’effettiva e conclamata presenza della patologia, ma è un indicatore importante circa la possibilità di sviluppare la malattia celiaca in futuro, consentendo quindi di adottare comportamenti alimentari utili ad evitarne le complicanze.

Test Nutrigenetico d'intolleranza al Lattosio

Le intolleranze alimentari costituiscono un capitolo importante fra le patologie del tubo digerente e possono condizionare sintomatologie croniche e difficili da diagnosticare. Un’intolleranza molto conosciuta e molto diffusa è rappresentata dall’intolleranza al lattosio, principale zucchero presente nel latte e nei sui derivati.

Quella al lattosio è la più comune delle intolleranze enzimatiche ed è determinata dall’assenza dell’enzima necessario per la metabolizzazione dell’alimento.
Questa intolleranza, infatti, si verifica in caso di deficienza dell’enzima lattasi in grado di scindere il lattosio (il principale zucchero del latte) in glucosio e galattosio in modo da renderli assorbibili dal nostro intestino.
Se non viene correttamente digerito, il lattosio che rimane nell’intestino viene fatto fermentare dalla flora batterica intestinale con conseguenti manifestazioni cliniche come coliche, crampi, meteorismo e diarrea.
L’intolleranza al Lattosio è una patologia molto comune nell’adulto e molto diffusa in Italia, soprattutto nelle regioni meridionali, e i suoi sintomi si manifestano con l’avanzare dell’età a partire dai 7 anni.
Nel caso di diagnosi di intolleranza al lattosio non è sempre necessario eliminare completamente i prodotti che lo contengono, grazie al fatto che può esserci una minima attività residua di enzima, che rende digeribili quantitativi limitati di lattosio. Può pertanto essere sufficiente ridurre semplicemente il consumo di prodotti contenenti lattosio o sostituirli con prodotti ad alta digeribilità, per non consumare del tutto la residua attività dell’enzima Lattasi. La riserva residua di lattasi varia da persona a persona, determinando così il grado di intolleranza.
Il test  non indica una condizione patologica, ma permette di definire la predisposizione genetica all’intolleranza al lattosio e consente di correggere il proprio comportamento alimentare.

 

Altri test Nutrigenetici intolleranze alimentari

Questi test sono stati pensati per aiutare a valutare l’impatto sull’organismo degli alimenti e dei nutrienti, rendendo possibile individuare la presenza di specifiche intolleranze o delle componenti genetiche che portano ad una aumentata sensibilità nutrizionale. A partire da queste informazioni è possibile agire per evitare o contrastare i disturbi che compromettono la digestione e la salute gastro-enterica.
Il test genetico è in grado di valutare come gli alimenti interagiscono sull’organismo, mentre la valutazione ematochimica offre un panorama completo ed esauriente su eventuali intolleranze alimentari conclamate.

  • Sensibilità all’alcool
  • Sensibilità alla caffeina
  • Sensibilità al sale
  • Sensibilità al nichel
 

Come effettuare il test

Il test Nutrigenetico è un semplicissimo test che si effettua strofinando due tamponi all’interno della bocca per qualche secondo. Il test risulta non invasivo facile da utilizzare.

Una volta prelevato il campione , in laboratorio saranno analizzati i geni che sono responsabili nel processo di metabolizzazione degli alimenti e saranno valutate eventuali predisposizioni genetiche che potrebbero alterare tale processo.

Fonte: SYNLAB Geneticlab

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