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Cosa sono i Nutrienti funzionali?

Scopriamo i benefici degli alimenti funzionali

La  prevenzione attraverso la nutrizione ha riscoperto l’importanza degli alimenti e delle loro combinazioni nell’interazione che essi hanno con il metabolismo organico; con un determinato alimento o in combinazione con altri è possibile proteggere un organo, stimolarlo o espletare effetti terapeutici. Al contrario con un alimentazione errata si possono provocare disturbi o creare nel breve o nel lungo periodo danni alla salute.

La valutazione della potenzialità salutistica e della prevenzione di una determinata patologia rappresenta la fase più delicata e critica nella scelta di un alimento per considerarlo terapeutico e, naturalmente, queste considerazioni sono supportate  dalla ricerca scientifica il cui scopo è dimostrare la correlazione tra assunzione di un alimento e risposta organica.

L’assunzione di nutrienti funzionali si propone come adiuvante alla terapia farmacologica allo scopo di:

  • Aumentare le difese organiche
  • Proteggere dallo stress ossidativo
  • Eliminare sostanze tossiche
  • Coadiuvare alle funzionalità di organi e apparati
  • Aumento di secrezioni ormonali

Le sostanze contenute negli alimenti inoltre possono essere dosate con esami ematici per valutarne le concentrazioni plasmatiche, in modo da quantificarne la biodisponibilità delle sostanze attive dell’alimento/i stesso/i.

Infine, è da specificare, che per l’applicazione di un piano nutrizionale efficace bisognerebbe conoscere in modo impeccabile la composizione chimica dei vari alimenti, oltre alle interazioni tra i vari componenti della dieta che vengono assunti.

Biodisponibilità dei nutrienti

La biodisponibilità, vale a dire la possibilità di trasferire nel plasma i componenti attivi affinché possano svolgere azione terapeutica, è un parametro significativo perché vincolato a sostanze presenti talvolta in piccolissime concentrazioni e alle quali viene riconosciuta capacità terapeutica. Gli alimenti, vengono assunti quotidianamente, ma per risultare efficaci devono possedere una buona biodisponibilità, infatti molte sostanze presentano un alta concentrazione di nutrienti che però una volta introdotti non hanno la capacità di espletare la loro funzione poiché presentano una bassa biodisponibilità, dal momento che, questa, è influenzata dall’assorbimento gastrointestinale del nostro organismo

Ad oggi numerosi studi scientifici associati alla ricerca hanno potuto dimostrare il meccanismo d’azione degli alimenti nutraceutici, dandoci la possibilità di scoprire molecole terapeutiche come ad esempio : flavonoidi, carotenoidi, polifenoli e indoli, i quali possiedono molte proprietà tra le quali un forte potere antiossidante, misurato attraverso il punteggio ORAC.

Flavonoidi

In generale i flavonoidi sono considerati dei potenti antiossidanti e vengono utilizzati per migliorare il funzionamento del fegato come anche del sistema immunitario e dei capillari, oltre a risultare  utili anche quando si tratta di prevenire patologie cardiovascolari e infiammatorie.

Tra gli alimenti che li contengono troviamo: ortaggi ricchi come cavoli e broccoli, spinaci, pomodori, finocchi, cipolle ma non solo in questa categoria ce ne sono come semi e foglie di una serie di piante, bevande come il tè verde e i succhi di frutta, oltre al vino rosso. Non trascuriamo neanche il cioccolato fondente, gli agrumi, il grano saraceno e la propoli.

Antociani

Le antocianine (anche note come antociani nel vino rosso) sono un gruppo ampio e variegato di molecole idrosolubili appartenenti alla famiglia dei flavonoidi.

Sono pigmenti che variano dal rosso al bruno a seconda del pH dell’ambiente in cui si trovano. Sono presenti nella maggior parte delle piante superiori, dove svolgono il compito fondamentale di attrarre gli impollinatori e gli animali deputati alla dispersione dei frutti e quindi dei semi. Gli antociani si trovano nei fiori e nei frutti di molte piante superiori. Danno il colore ai fiori della malva e delle petunie, così come alla frutta, uva, mirtilli, fragole, e alle verdure, cavolo rosso e cipolla rossa

Nella medicina tradizionale le antocianine erano e sono tutt’oggi impiegate per curare febbre, disturbi epatici, ipertensione arteriosa, dissenteria, diarrea, infezioni, raffreddori.

Utili sembrano essere per migliorare la funzione visiva; un loro ruolo positivo è stato dimostrato nel ridurre la permeabilità e fragilità capillare a tutto vantaggio della circolazione sanguigna; agiscono anche nel prevenire la formazione di placche aterosclerotiche dovuta ad alti livelli di colesterolo e nella riduzione dell’aggregazione piastrinica. Sono state dimostrate le proprietà antiossidanti di tali molecola e nel ridurre i danni al DNA, capacità che li inserisce nel campo delle molecole utili per prevenire forme tumorali e per l’azione antiaging. Inoltre, possono stimolare la produzione di citochine e quindi la risposta immunitaria.

Carotenoidi

I carotenoidi sono dei pigmenti colorati dal rosso al violetto che si trovano nelle piante, nelle alghe e in alcuni batteri, per i loro effetti antiossidanti, questi composti svolgono un ruolo cruciale nel proteggere gli organismi contro i danni causati dalla fotosintesi, che converte la luce solare in energia chimica.

I carotenoidi si trovano in tutti i vegetali e in alcune alghe, più intenso è il colore, più alto è il livello di caroteni e nelle verdure a foglia verde il betacarotene è quello prevalente.

Ne sono stati individuati circa 600, di cui 30/35 agiscono come vitamina A, quelli più conosciuti sono betacaroteni e alfacaroteni; studi sperimentali suggeriscono che una dieta con un elevate assunzione di caroteni offra protezione contro lo sviluppo di alcuni tumori, impedisca la degenerazione maculare, ostacoli la cataratta e altre malattie legate ai danni ossidativi o causate da radicali liberi

Sostanze tanniche

I tannini sono sostanze polifenoliche sintetizzate nelle piante in particolare a livello della corteccia. Il ruolo biologico dei tannini è quello di difesa; infatti,la loro espressione si ha in corrispondenza dei punti di lesione di foglie o altre parti della pianta a seguito di un attacco dei predatori. Lo scopo è quello di rendere meno gradevole e appetibile la pianta stessa.

Il sapore sgradevole e astringente caratteristico dei tannini  è dovuto alla loro capacità di precipitare le proteine. Sono proprio i tannini a conferire la qualità astringente di molti vini rossi

Assunti per via orale, i tannini raggiungono immodificati il lume intestinale, dove sono trasformati, ad opera della flora batterica. A questo punto possono esercitare la loro azione astringente, antinfiammatoria, antidiarroica, antibatterica, emostatica, antiossidante.

Clorofille

La clorofilla è un pigmento presente naturalmente nelle pianteAssorbe la luce solare e permette la fotosintesi La troviamo in numerose verdure, come i broccoli, i cavoli, le barbe di frate (agretti), le erbette, la catalogna, gli spinaci, la cicoria, il tarassaco e le insalate.

Migliora la circolazione ed è considerata per questo un valido aiuto per prevenire le vene varicose stimola inoltre il metabolismo e aiuta il nostro organismo ad utilizzare al meglio l’energia e a resistere allo stress.

La clorofilla è considerata benefica in caso di anemia. Aiuta i globuli rossi a trasportare al meglio il ferro verso gli organi. Facilita l’assorbimento del calcio e può dare sollievo a chi soffre di gastrite, colite o ulcera. Protegge i muscoli dai danni provocati dalle contrazioni e dagli indolenzimenti. Migliora il lavoro del cuore e previene l’ipertensione.

Nutrienti e prevenzione

La terapia nutrizionale assume oggi un ruolo fondamentale nella cura di alcune patologie che colpiscono un gran numero di individui, come ad esempio malattie metaboliche su tutte obesità e diabete mellito di tipo 2, riconosciuti come principali fattori di rischio per lo sviluppo di patologie cardiovascolari.

Secondo l’OMS, il numero di malati di diabete nel mondo è di circa 177 milioni di persone, ed essendo una patologia cronico-degenerativa connessa al peso corporeo, alla ridotta attività fisica e a cattive abitudini alimentari, ne deriva che uno dei trattamenti cardine oltre all’educazione fin dall’età prescolare è l’educazione dietetica. Infatti, la terapia non farmacologica del diabete, consiste in una dieta adeguata con predilezione per gli alimenti vegetali, in grado di fornire all’organismo tutti i principi nutrizionali necessari oltre a proteine con un alto valore biologico, meno dannose di quelle animali e soprattutto con notevoli vantaggi. Queste, infatti, aumentano la produzione di glucagone, riducono il livello di insulina, fattore di rischio per l’obesità ed essendo meno acide di quelle animali contribuiscono ad una minore mobilizzazione di calcio dalle ossa evitando il rischio di osteoporosi.

È nota inoltre l’azione farmacologica di alcune lectine, proteine vegetali presenti nei semi di pomodoro, peperoni, melanzane, patate e soia su alcuni tumori, poiché mostrano una particolare somiglianza strutturale con le integrine, proteine fisiologiche della superficie cellulare coinvolte nell’adesione cellulare.

La soia è l’unica fonte vegetale in grado di fornire proteine ad alto valore biologico complete dal punto di vista aminoacidico, ma anche i legumi sono ottime fonti di proteine come anche frumento, mais e riso; caratteristica comune è data dai fattori protettivi per i pazienti diabetici, oltre alla prevenzione di patologie derivanti come micro e macro angiopatie.

L’utilizzo di fonti lipidiche di origine vegetale come olio di oliva, frutta secca o animali come pesce sono da preferire poiché a basso contenuto di acidi grassi saturi che possono portare ad un aumento di colesterolo e di trigliceridi legati a patologie  coronariche, venose e fattori di rischio per il morbo di Alzheimer.